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» Ravenna - 13/07/2018

Rave'enna e… l'intervento tampone per Terminal Crociere

Ma la ferita è aperta da sette anni. Di Daniele Vistoli architetto

Il Forestiere instruito delle cose notabili della città di Ravenna, avrà certamente avvertito, che era stato stipulato un accordo, il 20 giugno 2011, dalle autorità competenti di Ravenna, con sua maestà Eolo II… pensate, nel ventunesimo secolo, un re, seppur dei venti… perché evitasse di produrre mareggiate, nell' area antistante Porto Corsini, che avrebbero interdetto l'ingresso delle Navi da Crociera e non solo quelle. Deve essere andata proprio così, perché diversamente non si capisce, come un problema ricorrente e prevedibile, di riporto sedimenti, debba essere risolto come la tela di Penelope. Con tutto il rispetto, stima all'Autorità Portuale, che fa di tutto per affrontare questa emergenza ed ascolto… del pianto da coccodrillo dei politici, che non fanno nulla, dal 2013 in poi, un giorno sì e uno no, ho pubblicato articoli, cercando di far capire, che le casse di colmata non sono la soluzione, come non lo sono i dragaggi tradizionali, fra l'altro inquinanti a loro volta… ma non torno sull' argomento, per ora. Oggi esistono draghe di classe "Decomar", che non appartengono all' oligarchia, delle grandi società internazionali dei dragaggi, ma sono italiane, toscane precisamente, e non ne abbisognano, se non per quantità risibili. La tecnologia, coperta da un numero stratosferico di brevetti internazionali, prevede che lavorino, con un secchiello di acqua propria in saccoccia, non prelevata dal mare e nello spazio del loro ponte, attuino una separazione granulometrica, che è anche separazione analitica relativa alla caratterizzazione, verso le categorie degli inquinanti… normalmente tendono ad aggregarsi, verso le parti più fini. In questo modo viene restituito l'inerte di provenienza, asciutto e pronto in larga parte, per essere commercializzato, stoccato, riversato a mare e/o in spiaggia per ripascere. L'avvio di una sperimentazione in questa direzione, secondo me risolutiva anche domattina, per il problema in esame, senza le casse di colmata (tecnologia già citata da Polibio, 150 a.C.), va tenuto in seria considerazione. Nessuno ha la bacchetta magica, non sono qui a vendere miracoli, ma l'uso del buon senso, acume, anche in modalità tecnica nel nuovo secolo, andrebbe promosso… al posto dell'assoluto, continuo cozzare contro i muri. Fra l'altro avrebbe evitato, eviterebbe a mio parere, il livellamento prospettato, che non son soldi di poco conto, se si pensa che andranno reiterati, ad ogni ripensamento di Eolo II, rispetto alla stipula dell'accordo iniziale… in mancanza della "Santa Provvidenza". O NO, onorevoli messeri. Dimenticavo, una dotazione di draga classe "Decomar, in proprietà all' Autorità Portuale, io la farei, non si sa mai e non avrei dubbio alcuno sul nome… magari, "Santa Provvidenza".