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» Cesena - 14/06/2018

Bene le misure di sicurezza, ma che siano calibrate alle dimensioni degli eventi

Ben vengano le direttive per garantire la sicurezza delle manifestazioni pubbliche,  ma occorre che siano calibrate alle dimensioni degli eventi, per non imporre alle realtà più piccole misure eccessive e difficilmente applicabili, che metterebbero a rischio lo svolgimento della maggior parte delle iniziative del territorio.

Questo, in estrema sintesi, l'appello che i Sindaci dell'Unione Valle Savio hanno rivolto al Prefetto, al Questore e al Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. 

L'istanza dei Sindaci di Bagno di Romagna Marco Baccini, Cesena Paolo Lucchi, Mercato Saraceno Monica Rossi, Montiano Fabio Molari, Sarsina Enrico Cangini e Verghereto Enrico Salvi, prende le mosse dall'analisi del quadro che si registra nei sei Comuni.  Si calcola che ogni anno siano più di 400 le manifestazioni organizzate su tutto il territorio. Ma solo una parte di esse si svolge nelle piazze cittadine e ha una rilevanza significativa; nella maggioranza dei casi, invece, si tratta di eventi di dimensioni ridotte (meno di 200  persone), organizzati per lo più da parrocchie, Pro Loco, associazioni, ecc, in piccole realtà periferiche. E soprattutto per questi casi può risultare molto complesso – se non proibitivo – adeguarsi a tutte le richieste in materia.  

L'Unione Valle Savio ha cercato di venire incontro a queste piccole realtà semplificando per quanto possibile le pratiche, facendo confluire nel procedimento per la presentazione della Scia le nuove disposizioni sulla ‘safety', informando gli organizzatori sulla necessità di produrre la Tabella di rischio e di elaborare il piano di emergenza e di evacuazione in relazione al livello di rischio rilevato. 

"Tuttavia – scrivono i Sindaci – gli organizzatori fanno rilevare che, soprattutto con riferimento agli operatori addetti alla sicurezza con formazione per rischio antincendio ‘elevato', previsti per le manifestazioni con profilo di rischio ‘basso' e affollamento fino a 200 persone, questi sono difficilmente reperibili in quanto non ancora formati".  

Per far fronte a questa situazione,  l'Unione Valle Savio e i singoli Comuni anticipano la volontà di farsi parte attiva per realizzare le condizioni previste dalle direttive sulla sicurezza, anche promuovendo, in collaborazione con gli organizzatori, i corsi di formazione necessari. 

Nel frattempo, però, per consentire lo svolgimento di queste manifestazioni "che costituiscono un elemento sociale significativo per il territorio", i Sindaci chiedono a Prefetto, Questore e Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di considerare la possibilità di prevedere – solo  per le manifestazioni con profilo di rischio basso e con affollamento fino a 200 persone -  che nell'area della manifestazione siano presenti 2 addetti alla sicurezza con formazione di rischio incendi ‘elevato',  anziché i 4 previsti dalle direttive.  

"Tale richiesta – spiegano i Sindaci dell'Unione  Valle del Savio – nasce da un'esigenza oggettiva che vuole calibrare le disposizioni nazionali, sviluppate sulla base di analisi redatte dalla Prefettura di Roma (quindi la metropoli più popolosa d'Italia), rispetto a realtà più circoscritte".