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» Ravenna - 19/06/2017

Un polo dedicato alle malattie dell'esofago a Maria Cecilia Hospital

Dalle patologie più frequenti, come il reflusso gastro-esofageo, a quelle rare, come l’acalasia, l’ospedale di Cotignola apre lo “Sportello Esofago”, un’equipe di esperti di livello internazionale guidata dal Professor Sandro Mattioli

Il Professor Sandro Mattioli

Quando si parla di malattie dell'esofago, si spazia da patologie funzionali relativamente diffuse come il reflusso gastroesofageo ad altre rare come l'acalasia fino alle neoplasie maligne.

"Diagnosticare e trattare anche chirurgicamente queste diverse malattie richiede un team altamente specializzato - spiega il Professor Sandro Mattioli (nella foto), direttore del polo dedicato alle patologie e alla chirurgia esofagea di Maria Cecilia Hospital di Cotignola e coordinatore del Centro di Studio e Ricerca sulle Malattie dell'esofago dell'Università di Bologna – Questo vale per tutte le patologie benigne che riguardano l'esofago: anche per le più frequenti come la malattia da reflusso gastroesofageo, ma soprattutto per le patologie meno frequenti o rare, come per esempio l'acalasia. Nel 60% dei casi i pazienti che arrivano al nostro Centro ha patologie di natura funzionale, che insorgono in giovane età, con una lunga aspettativa di vita. Si tratta quindi di pazienti per cui le scelte mediche possono avere un impatto enorme sulla qualità di vita futura".

L'esperienza dell'équipe a cui ci si affida è quindi fondamentale. Secondo le principali linee guida internazionali, infatti, l'esperienza del Centro di riferimento può fare la differenza: la chirurgia dell'esofago è molto complessa poiché coinvolge il distretto addominale e quello toracico, per alcune patologie anche il collo. Il ricorso alla pratica chirurgica è abbastanza frequente per le patologie esofagee. É questo il caso dei diverticoli, dell'acalasia, di alcuni tipi di ernia hiatale, del reflusso gastroesofageo severo non responsivo alla terapia medica e delle neoplasie.

Il primo colloquio con i pazienti è sempre di estrema importanza. Il medico deve riuscire per prima cosa a instaurare un rapporto di fiducia e ad andare a fondo, perché la componente psicologica nelle patologie funzionali ha spesso grande rilevanza. "Solo il medico specializzato è in grado di inquadrare correttamente la sintomatologia del paziente, indicare un percorso terapeutico adeguato e proporre la chirurgia solo nei casi necessari", precisa il Prof.  Mattioli.

Il trattamento delle patologie benigne

La patologia più diffusa è il reflusso gastroesofageo, che colpisce il 20% delle persone sopra i 40 anni. Con reflusso si indica la risalita del contenuto dello stomaco nell'esofago. È causato da diversi fattori, alimentari, anatomici, funzionali, ormonali e farmacologici. Se la quantità e la durata del reflusso superano una determinata soglia, si verifica la Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE). Il trattamento viene attuato per gradi: la terapia iniziale prevede un'adeguata educazione alimentare e dello stile di vita, segue la prescrizione di alcune classi di farmaci, fino ad arrivare alla chirurgia. La tecnica utilizzata attualmente è la chirurgia laparoscopica: con cinque piccole incisioni il chirurgo ricrea una barriera efficace tra stomaco ed esofago. Questa barriera viene ottenuta avvolgendo parte dello stomaco attorno alla giunzione esofago-gastrica. I vantaggi della tecnica laparoscopica sono costituiti dalla precoce mobilizzazione, rapida ripresa dell'alimentazione orale, ridotto dolore postoperatorio, precoce ripresa delle normali attività. I risultati soddisfacenti a lungo termine sono superiori al 90% se la chirurgia vene eseguita da chirurghi con adeguata esperienza, nell'ambito di un gruppo multi-specialistico.

La chirurgia delle neoplasie

Nel mondo il carcinoma esofageo è l'ottavo per frequenza. Anche la diagnosi e la cura dei tumori esofagei richiedono le competenze di Centri specializzati. "I tumori dell'esofago e in particolare gli adenocarcinomi – ricorda il Prof. Mattioli - sono in aumento. È interessante notare quanto le regole dietetiche e le abitudini di vita possano influire sulla genesi dei tumori. Al contenimento dell'uso di tabacco e di alcolici, proprio delle culture e degli strati sociali meno sviluppati, sono subentrate tipiche patologie del benessere come l'abuso alimentare. Da questo possono conseguire obesità e malattia da reflusso gastro-esofageo, riconosciute quali concause in alcuni sottotipi di adenocarcinoma dell'esofago".

Uno dei principali problemi di questi tumori è la diagnosi tardiva che può ostacolare la cura efficace. La ricerca avanzata del polo dedicato alle patologie esofagee di Maria Cecilia Hospital si pone l'obiettivo di stabilire criteri e metodi per documentare tempestivamente, quindi in tempo auspicabilmente utile, le variazioni biologiche del tumore su cui personalizzare gli schemi terapeutici.  "Anche l'atto chirurgico, sempre molto complesso, - evidenzia il Prof. Mattioli - viene da noi eseguito in funzione di precise caratteristiche biologiche. Si tratta di operazioni la cui mortalità post-operatoria è molto contenuta solo se eseguite in Centri di eccellenza in cui questa chirurgia risulta frequente. Il buon risultato scaturisce non solo dalla competenza e dalla dedizione dell'équipe chirurgica ma anche da quella degli anestesisti, dei rianimatori, di tutti gli specialisti e della squadra infermieristica".

 

Box => IL PROF. SANDRO MATTIOLI E' TRA I MASSIMI ESPERTI DI PATOLOGIE ESOFAGEE

Il Centro di Maria Cecilia Hospital di Cotignola, di cui il Prof. Mattioli è direttore, raggruppa alcuni tra i massimi esperti di patologie e chirurgia esofagea italiani. Il Prof. Mattioli è anche coordinatore del Centro di Studio e Ricerca sulle Malattie dell'esofago dell'Università di Bologna, del cui team Maria Cecilia Hospital si avvale per l'attività clinica e lo sviluppo della ricerca in campi molto avanzati quali la diagnostica bio-molecolare e genetica delle neoplasie. Il Prof. Mattioli vanta oltre 700 pubblicazioni scientifiche, prevalentemente in campo internazionale, sulle malattie dell'esofago ed è tra i massimi esperti di queste patologie, con oltre 2500 interventi di chirurgia maggiore sull'esofago. I risultati di questa attività clinica si collocano fra i migliori pubblicati negli ultimi dieci anni nelle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Presso il Centro dedicato alle malattie esofagee di Maria Cecilia Hospital il Dott. Fabio Baldi, gastroenterologo, esperto e noto fisiopatologo, guida il laboratorio di motilità esofagea, mentre il Dott. Francesco Bassi coordina la diagnostica radiologica delle patologie a carico dell'esofago.

L'équipe di esperti di Maria Cecilia Hospital è specializzata anche per la prevenzione delle malattie dell'esofago, non solo per la diagnosi e il trattamento. Nell'ospedale di Cotignola è infatti possibile eseguire accertamenti specifici come TAC dell'addome e del torace, manometrie, esofago-gastro-duodeno-scopie con l'eventuale esecuzione di biopsie mirate.