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» Ravenna - 26/02/2017

Insegnamento di Arte del Mosaico nella scuola secondaria superiore, martedì il dibattito in Consiglio comunale

L'Associazione Dis-ORDINE dei cavalieri di Malta e di tutti i colori: «Le forze politiche e le istituzioni difendano la peculiarità di questo insegnamento. La vocazione artistica del territorio è un investimento per l'intera città»

Damien Hirts, "For the love of God"

Prevista per la seduta del Consiglio Comunale di martedì 28 febbraio 2017 la discussione sull'insegnamento di Arte del Mosaico nella scuola secondaria superiore con OdG presentato dai Consiglieri PRI Chiara Francesconi e Giannantonio Mingozzi e firmato da tutti i gruppi di maggioranza sul problema della de-specializzazione dell'insegnamento del mosaico.

 Come già apparso più volte periodicamente sulla stampa, la nuova riforma scolastica fa sparire la classe di concorso Arte del Mosaico dall'istruzione artistica nella scuola secondaria superiore facendola confluire genericamente nelle Discipline Pittoriche al pari delle altre tecniche pittoriche. Questa modifica strutturale impone alle scuole in cui si insegna il mosaico di assegnarne l'insegnamento ai docenti di discipline pittoriche con ovvie ripercussioni sulla qualità delle competenze specifiche, mentre, su pressione delle rispettive Regioni, la Legge ha tutelato tutte le altre vocazioni artistiche territoriali come ad esempio il vetro, il legno, il tessuto e la ceramica. 

L'Associazione Dis-ORDINE ex-allievi delle Scuole d'Arte di Ravenna apprezza moltissimo l'attenzione che la nuova giunta comunale sta dimostrando verso questo problema ribadito più volte dagli operatori culturali del settore e confida in un rinnovato e unanime impegno di tutte le forze politiche affinché un documento di richiesta per questo importante riconoscimento possa essere inviato entro breve alla Regione Emilia-Romagna e, tramite l'Assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi già informato del problema,  inoltrato al Ministero della Pubblica Istruzione.  

Ravenna Città del Mosaico deve e può tornare ad essere un polo artistico e culturale di eccellenza come è stato fino a qualche decennio fa, sede ufficiale di Istituzioni preziose in stretta connessione con il territorio, centro di formazione unico al mondo dove si impara l'arte del mosaico ravennate su tutti i segmenti dell'istruzione oltre che meta di vacanze culturali di qualità. La vocazione artistica territoriale del mosaico deve e può essere un investimento per tutta la città, come sta succedendo in altre situazioni, con strascichi culturali importanti su tutti i settori anche economici come lo sviluppo dell'artigianato e del settore ospitalità per lo "slow tourism".