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» Ravenna - 14/02/2016

Gioco di sguardi per spacciare cocaina: arrestato 23enne

Faenza: i carabinieri della stazione di Castel Bolognese (Ra) venerdì sera hanno arrestato per "spaccio di stupefacenti" il 23enne di origine albanese X.B., queste le sue iniziali, "pizzicato" durante un servizio antidroga "studiato" nei minimi dettagli per porre fine ad un presunto giro di stupefacenti in pieno centro-città,  dove alcuni residenti avevano segnalato in ore serali un viavai di giovani "sospetti" in prossimità del palazzo comunale.
I carabinieri, che si sono appostati in borghese per dare meno nell'occhio, hanno assistito "in diretta" ad un fugace incontro fra il pusher 23enne ed un  giovane del luogo, entrambi riconosciuti dai militari operanti poiché già visti altre volte frequentare la "piazza" dello spaccio di Castel Bolognese.
Non è sfuggito agli uomini dell'Arma il cenno che i due si sono scambiati solo con lo sguardo senza nemmeno rivolgersi una parola, infatti di lì a poco il 23enne, di ritorno dalla sua abitazione, ha consegnato al giovane che era rimasto in strada ad attenderlo una dose di cocaina del peso di mezzo grammo.
Naturalmente i due sono stati subito bloccati dagli uomini dell'Arma che appena trovata la dose di droga hanno iniziato le perquisizioni.
A casa del 23enne, operaio agricolo residente a Castel Bolognese già coinvolto in vicende di polizia legate agli stupefacenti, i carabinieri hanno trovato il classico kit del perfetto spacciatore: bilancini di precisione insieme alla sostanza per "tagliare" la droga e ritagli di cellophane per confezionare le dosi.
Non è stata trovata altra droga ma quella dose di cocaina ceduta all'acquirente secondo un "rituale" sicuramente collaudato, fatto di semplici sguardi e scambi velocissimi che è stato scoperto solo grazie all'appostamento dei carabinieri, gli è costata l'arresto in flagranza per spaccio di stupefacenti, provvedimento avallato dal pubblico ministero Dott. Daniele Barberini della procura della repubblica di Ravenna.
Questa mattina, davanti al giudice del tribunale di Ravenna, il 23enne ha patteggiato otto mesi di reclusione ed euro 1800 di multa, pena sospesa. E' stato quindi rimesso in libertà mentre il suo "cliente" è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.