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» Ravenna - 18/06/2014

"Autocostruzione di Filetto, l'assessore provi ciò che smentisce"

Interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco presentata da Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale della Lista per Ravenna

Alvaro Ancisi

Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale della Lista per Ravenna, ha presentato un'interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco Fabrizio Matteucci. "Ho depositato il giorno 14 giugno scorso presso il Comando della Polizia municipale di questo Comune un ESPOSTO SU FATTI DI RILEVANZA PENALE NELLA FALLITA AUTOCOSTRUZIONE DI ALLOGGI A FILETTO - scrive Ancisi. - Intervistato al riguardo dal quotidiano locale Il Resto del Carlino, l'assessore Massimo Cameliani ha risposto come segue alle due specifiche domande. Di seguito a ciascuna botta/risposta, pongo gli interrogativi conseguenti.

1) D. " Assessore Massimo Cameliani, è vero che Alisei srl ha ricevuto il permesso di costruire senza averne titolo?".
    R. "Su questo non ho nulla da dire, se non che i nostri uffici hanno verificato, e ciò che dice Ancisi non risulta. Comunque, se ritiene ci siano gli estremi per un esposto, lo faccia".

Nel permesso a costruire rilasciato il 6 aprile 2006 ad Alisei srl (allegato n. 1 dell'esposto), il Comune di Ravenna ha scritto che Alisei srl era il "proprietario" del terreno, che era ed è tuttora di proprietà del Comune di Ravenna. Il 26 settembre 2006 il Comune ne ha concesso il diritto di superficie per 99 anni a Mani Unite, la cooperativa degli autocostruttori. L'art. 11 del Testo unico di legge in materia edilizia (DPR n. 380 del 2001) prescrive - come un geometra deve sapere prima di diplomarsi tale - che: "Il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell'immobile o a chi abbia titolo per richiederlo", nel nostro caso il Comune di Ravenna fino al 25 settembre 2006, Mani Unite dopo. Chiarito ciò, chiedo di conoscere quali "uffici" del Comune abbiano verificato che quel permesso di costruzione non è stato rilasciato abusivamente ad Alisei srl e che le affermazioni di cui sopra non erano false. Chiedo anche copia di quanto scritto al riguardo da tali "uffici".

2) D. "Ma perché il Comune ha dato il permesso di costruire alla Srl, se l'intesa era con Alisei Ong?".
    R. "Il protocollo è stato firmato dalla Ong, che poi ha scelto la Srl per dirigere i lavori: non spettava a noi fare questa scelta".

Alla luce di quanto sopra, il permesso a costruire non avrebbe potuto essere rilasciato neppure ad Alisei ong, parimenti priva di alcun diritto patrimoniale sul terreno. Spetta al titolare del permesso di costruzione la scelta del direttore dei lavori. Se il permesso fosse stato rilasciato a Mani Unite, come per legge, il direttore dei lavori lo avrebbero scelto gli autocostruttori. Nella diffida che il legale di Alisei ong ha trasmesso a Mani Unite il 29 marzo 2013 (allegato n.12 dell'esposto), è scritto che l'associazione non è stata "in condizione di gestire direttamente un progetto di autocostruzione e, men che meno, di curarne la fase realizzativa. Tale ruolo fu assunto da società… delle quali la Ong mia assistita non è stata partecipe". 

"Chiedo dunque dimostrazione - conclude Ancisi - che il Comune di Ravenna non si sia inventato da se stesso Alisei srl, la società responsabile del fallimento del progetto, con danni economici e materiali enormi per gli autocostruttori e per il Comune stesso, quale titolare del permesso di costruzione e di conseguenza della direzione dei lavori".