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» Ravenna - 26/03/2014

"Sistri, 4 nuovi arresti per tangenti. Ma è il sistema che non va"

Si aggiungono ai 22 già fermati per gli stessi gravi motivi negli anni scorsi. L'appello della Confesercenti di Ravenna: "Questo sistema di tracciabilità dei rifiuti è da cassare"

Confesercenti

Comunicato della Confesercenti di Ravenna: "Il Sistri era nato come sistema di tracciabilità dei rifiuti, ma anche per combattere le eco mafie che imperano nel settore. Invece, in breve tempo, prima ancora di diventare operativo, si è trasformato a sua volta in un esempio di malaffare dove sono stati arrestate per tangenti ben 26 persone (4 in questi giorni, e di rilievo) con capi di imputazione pesanti e commistioni inquietanti ed esemplificative. Il Sistri in questi anni ha solo creato scompiglio e preoccupazione tra le imprese nonostante il paradosso per cui era obbligatorio pagare e il sistema non funzionava e non era pertanto operativo. Le aziende anche della nostra provincia erano costrette a pagare per adempimenti e procedure che non funzionavano e su cui poi qualcuno speculava e lucrava. Bene ha fatto la magistratura ad intervenire e crediamo (e chiediamo) che faccia bene il governo a porre finalmente fine ad un progetto che non è mai partito e che è servito unicamente ad arricchire illecitamente decine di persone e forse strutture che grazie ad incarichi e gare illecite hanno perpetrato una grande truffa ai danni delle imprese e dello stato.
 
"L'operatività di questo sistema è stata confermata anche di recente nel Milleproroghe, anche se sono state rinviate fino a fine anno le sanzioni. Si ricorda che i soggetti obbligati ad aderire al Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), con la modifica introdotta nel 2013, sono unicamente:
 
 • produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi - ivi compresi quelli di cui all'art.212 comma 8 del D.Lgs. n.152/2006 (produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto di trenta kg o trenta litri al giorno dei propri rifiuti pericolosi)
 • imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale;
 • imprese ed enti che effettuano operazioni di trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi.
 
Il Ministero dell'Ambiente, su iniziativa e pressione delle associazioni di categoria si è assunto l'impegno e sta predisponendo un decreto di semplificazione del sistema Sistri, che riguarderà anche la platea dei soggetti obbligati (si ipotizza l'esclusione di piccole imprese - con meno di dieci dipendenti - produttrici iniziali di rifiuti pericolosi da attività artigianali, commerciali e di servizio). Ma ora va arrestato il Sistri!"