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» Ravenna - 19/11/2013

Ancisi: "Gli autocostruttori di Filetto erano sotto scacco"

Il capogruppo della Lista per Ravenna cita la testimonianza di una lavoratrice e rilancia: la colpa è della Alisei, che non si è fatta carico degli aspetti tecnici e direzionali dell'opera come avrebbe dovuto

ancisi
Alvaro Ancisi

Alvaro Ancisi interviene ancora sulla vicenda dei 14 autocostruttori di Filetto. "Avendone stabilito la decadenza totale del diritto di superficie sul terreno comunale loro concesso nel 2006 per 99 anni - scrive il capogruppo della Lista per Ravenna - il Comune si è ripreso il terreno ed è diventato proprietario delle due palazzine grezze da loro edificate con oltre 21.000 ore del proprio lavoro e pagate coi loro soldi. Il Comune dovrebbe versare loro, sulla base dei criteri e delle penalità fissati nel contratto di concessione, 780 mila euro circa, di cui non vedranno un centesimo, perché andranno direttamente alla Banca Etica a parziale recupero del loro debito. Il contratto di concessione è però inscindibile – come stabilito davanti al notaio – dal protocollo d'intesa stipulato tra il Comune e l'associazione Alisei, scelta con bando pubblico dal Comune con l'obbligo di farsi carico di tutti gli aspetti tecnici, specialistici e direzionali dei lavori e dei rapporti con la Banca Etica, mentre il Comune si è obbligato a sovrintendere, coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto di autocostruzione".

"Questo fa sì - continua Ancisi - che la clamorosa truffa subita dagli autocostruttori vada addebitata non agli incolpevoli autocostruttori, ma ad Alisei associazione, per diretta responsabilità, e al Comune, per totale mancata vigilanza, o addirittura connivenza. Se ne verrò richiesto, porterò in qualsiasi Procura o Tribunale la copiosa dimostrazione di questa mia affermazione. Comincio, però, col pubblicare il drammatico messaggio che già il 20 agosto 2009 ricevetti da una donna autocostruttrice, immigrata da un altro continente e indifesa, che aveva lavorato da muratore per 1.800 ore: messaggio che cinque giorni dopo inviai, con richiesta di chiarimenti, alla dirigente del servizio comunale competente a vigilare sulle autocostruzioni, che aveva gestito fin dal principio l'intera operazione. Da oltre otto mesi, gli autocostruttori avevano costruito le murature degli edifici e onorato abbondantemente il loro impegno di almeno 1.500 ore di lavoro ciascuno, aspettando da Alisei srl, che si era presa dalla banca i loro soldi, il resto degli impegni a suo carico: impianti, intonaco, pavimenti, rivestimenti, infissi, fognatura, ecc. Dal testo del messaggio si ricava anche che gli autocostruttori erano ricattati da Alisei srl a stare zitti e che il Comune era stato informato almeno da novembre 2008 della truffa già in atto. Non avendo ricevuto risposta nemmeno io dalla dirigente, il 21 novembre tornai a chiederle chiarimenti. Non ho mai ricevuto risposta, mentre non si contano le volte in cui ho chiesto successivamente ai vari assessori (che chiamerò a testimoniare insieme a me se sarò chiamato) di trovare una soluzione onorevole a questo caso, indegno di una comunità civile qual è Ravenna, indipendentemente da chi la amministra".

 

Il messaggio E' parecchio tempo che aspettiamo i materiali, però la risposta è che al momento c'è crisi e loro non hanno i soldi né per pagare i fornitori, né per comprare i materiali. Io personalmente sono molto preoccupata perché dei soldi che c'erano nella banca Etica non c'è più niente e addirittura adesso dobbiamo fare una proroga del fido e ovviamente continuare a pagare interessi (più o meno al mese sono 350 euro a persona). Non mi pare Alisei un ente corretto, visto che noi paghiamo interessi su soldi che non abbiamo a disposizione. Più o meno due mesi fa qualcuno di noi è andato in Comune a chiedere informazioni su come comportarsi con Alisei. Ma abbiamo dovuto ritirare tutto visto che loro hanno sospeso i lavori per "mancata fiducia" da parte nostra. Non sappiamo come andrà a finire e nemmeno se questa casa finirà. Io avrei bisogno di sapere da chi devo andare per avere una risposta seria e sicura, o perlomeno avere la certezza che i materiali per finire questa casa, in cui al momento siamo al 60%, quel 40% che sono gli impianti, gli infissi e le finiture, praticamente quello che costa di più, arriverà. Spero che da parte di Alisei non ci sia una sospensione dei lavori soltanto perché sto chiedendo un aiuto. Però veramente sono stanca di aspettare. Da novembre dell'anno scorso abbiamo chiesto aiuto all'assessore, però non abbiamo avuto più risposte.