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» Cervia - 14/08/2013

Italo Cucci presenta il suo ultimo libro a Pinarella

"Bad Boys. Da un Mondiale vinto a un Europeo perduto" (Minerva editore) è l'ultimo libro di Italo Cucci. In un mondo che va di corsa, anche il calcio si adegua. E bastano poche stagioni per assistere a un cambiamento che può essere epocale. Per registrarlo però occorre una mente fervida, esperta, una mente che ha conosciuto il calcio in tutte le sue sfaccettature.
Italo Cucci accompagna il lettore e lo sportivo lungo un quadriennio pieno di promesse più o meno mantenute, talenti sbocciati o smarriti, scandali veri o presunti che hanno segnato, e spesso condizionato, il periodo vissuto dallo scacco del Mondiale sudafricano all'avventura Europea della nuova Italia di Prandelli. Un tempo scandito da storie, personaggi, campioni e bidoni. Profili e incontri che un grande giornalista ha raccontato nella sua rubrica sul quotidiano Avvenire, e oggi raccoglie in un volume che è cronaca e storia dello sport più amato dagli italiani. Dal calcio antico a quello moderno, con una evidente passione, e propensione, per il primo. Più poetico, forse. Sicuramente più vero e ricco di spunti.
Conduce l'incontro il giornalista Leo Turrini.
 
Italo Cucci, (Sassocorvaro 1939, nel Montefeltro) è stato allievo di grandi giornalisti come Severo Boschi, Gianni Brera, Aldo Bardelli, Enzo Biagi. È cresciuto a Rimini, dove ha iniziato la sua avventura giornalistica nel 1958 con il settimanale La Provincia. Successivamente ha collaborato ad alcuni settimanali della capitale (Lo Specchio, Il Meridiano, Qui Italia, la Folla, Reporter) diventando infine giornalista professionista nel 1963 al Resto del Carlino. È stato direttore del Guerin Sportivo (per tre periodi diversi, rinnovandolo totamente nel 1975), del Corriere dello Sport-Stadio (ancora tre volte), del Quotidiano Nazionale, del settimanale Autosprint e del mensile Master. È direttore editoriale dell'agenzia di stampa Italpress, editorialista della Gazzetta di Parma, di Avvenire e del Corriere della Sera, edizione di Bologna. Ha insegnato giornalismo alla LUISS di Roma e Sociologia della comunicazione sportiva alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. Ha collaborato con Pupi Avati al soggetto e alla sceneggiatura del film Ultimo minuto con Ugo Tognazzi. Ha vinto numerosi premi sportivi e letterari, in particolare il premio "Dino Ferrari" assegnatogli da Enzo Ferrari, col quale ha avuto un lungo rapporto d'amicizia e per il quale ha curato l'edizione commerciale di "Piloti che gente" presso la Conti Editore. Ha scritto numerose biografie di campioni e storie dei Mondiali di Calcio e cinque libri, il romanzo "Minuto per minuto", "Il mio mondo" sui Mondiali di calcio, l'autobiografia professionale "Un nemico al giorno", "Tribuna Stampa - Storia critica del giornalismo sportivo" (con Ivo Germano) che raccoglie l'esperienza ultradecennale d'insegnamento alla scuola di giornalismo della LUISS, "Il mondo di Giacomo Bulgarelli", viaggio nostalgico fra fatti e personaggi del calcio dai Sessanta agli Ottanta e "Bad Boys" raccolta di articoli pubblicati su "Avvenire" nella rubrica "La barba al palo". Ha tenuto a battesimo decine di giornalisti, molti dei quali diventati direttori e grandi firme. Da Germania '74 a Sudafrica 2010 ha seguito da inviato dieci Mondiali di calcio e sei Olimpiadi. Collabora alla RAI come opinionista/editorialista sportivo. Dal marzo 2012 è direttore del periodico "Primato".
 
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