
Lo affermano Cgil e Filt. Morini: "rischia l’emarginazione. Speriamo si tratti solo di uno slittamento tecnico"
La mancata messa all’ordine del giorno per la riunione del Cipe, in programma oggi a Roma, del finanziamento del progetto di approfondimento dei fondali del canale Candiano costituisce una fonte di forte preoccupazione per il futuro dello scalo marittimo ravennate.
La Cgil e la Filt Cgil della provincia di Ravenna da tempo insistono sulla centralità di questo investimento per lo sviluppo, l’economia e l’occupazione del territorio. Se salta l’intervento di approfondimento dei fondali, le ripercussioni negative nel breve e lungo periodo saranno inevitabili e di forte impatto. “Spero che la mancata messa all’ordine del giorno del finanziamento – commenta Danilo Morini, segretario provinciale della Filt Cgil – rappresenti solo uno slittamento tecnico e che il progetto dell’approfondimento dei fondali, peraltro già approvato nelle sedi ministeriali e registrato dalla Corte dei Conti, venga al più presto finanziato dal Cipe. Tutto il nostro territorio, anche attraverso il Piano provinciale per lo sviluppo, ritiene centrale e ineludibile questo intervento. La Regione Emilia Romagna ha introdotto il progetto nel Prit (Piano regionale integrato dei trasporti) e lo considera di importanza prioritaria. In questo momento è necessario che tutte le istituzioni e i soggetti di rappresentanza sociale e imprenditoriale svolgano un’azione convergente per la positiva conclusione di questa vicenda”.
L’approfondimento dei fondali è condizione indispensabile per garantire un futuro al porto; a fronte di un investimento richiesto al Governo di 60 milioni, l’intervento vedrebbe un ulteriore finanziamento a carico dell’Autorità portuale di 90 milioni e conseguenti investimenti privati di oltre 100 milioni, per realizzare tra le altre cose anche il nuovo terminal container.
“Senza l’approfondimento dei fondali - conclude Morini - il porto di Ravenna rischia di atrofizzarsi e di perdere quel ruolo di gate per la Pianura Padana e per il corridoio Adriatico-Baltico al quale si è giustamente candidato. Siamo in un momento decisivo per la ripresa e lo sviluppo del territorio. Questa occasione non va persa in alcun modo”.
Cgil e Filt Cgil della provincia di Ravenna