
Da sempre attenta alle tematiche dello sport, adesso l’Avis Faenza può vantare anche un campione nazionale nel podismo. Nei giorni scorsi il socio Daniele Servadio ha vinto il titolo italiano Avis di gran fondo, attribuito in occasione della tradizionale 50 km Pistoia – Abetone. Servadei ha chiuso la massacrante gara toscana, tutta in salita, in 4 ore e 17’, classificandosi sedicesimo assoluto ed aggiundicandosi appunto il tricolore messo in palio fra i donatori di sangue. Nato a a Jesi nel 1981, ma residente a Faenza fin dal 2000, cioè da quando ha frequentato l’Isia, il podista non è iscritto ad alcuna società. Grafico designer libero professionista, Servadio ha scoperto la passione del podismo di recente. «Ho iniziato a correre per diletto una decina di anni fa, quando andavo a tenermi in forma al Parco Bucci, ma soltanto da due anni mi allento con costanza ed affronto gare competitive». I suoi risultati sono assolutamente ragguardevoli: vanta un personale di 2 ore e 56’ nella maratona ed un record di 1 ora e 23’ nella mezza maratona. Ma Daniele Servadio ha soprattutto un vanto: «Quest’anno ho concluso la Cento chilometri del Passatore in 8 ore e 32’, classificandomi primo faentino al traguardo». Dona sangue dal 2006 e non ha intenzione di smettere, né di correre, né di offrire il proprio contributo all’Avis Faenza: «Donare sangue è offrire una parte di noi stessi. E’ una cosa differente rispetto alle offerte benefiche che si fanno oggi tramite un sms o altro mezzo. E’ un gesto che ci rende felici e ci permette di fare qualcosa per gli altri in modo gratuito, volontario e anonimo. E' dare parte di noi per dare la vita a qualcuno».