
Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi apprezza l’intervento di Gianguido Bazzoni, consigliere regionale del Pdl, quando sottolinea che le forze politiche unite sanno ottenere buoni risultati per Ravenna. “E’ vero – commenta Mingozzi – è stato utile per gli impegni condivisi sui sessanta milioni del porto, lo può essere per l’E55, la logistica, le nuove banchine e il nuovo terminal container. Per questo la disponibilità del ministro Corrado Passera è ancora più apprezzabile, perché rivolta ad una città che sa unire pubblico e privato e la disponibilità delle stesse forze politiche quando con il governo si trattano finanziamenti e delibere del Cipe. Vorrei dire a Bazzoni che anche la cittadella della nautica e gli accordi con Eni sono parte di questi impegni: se oggi la cantieristica e la nautica risentono della crisi non è detto che investire in questi settori con nuove infrastrutture costituisca un buco nell’acqua, anzi ci può rendere più credibili e pronti quando l’economia riprenderà e con essa le attività legate al turismo nautico e alle nuove progettazioni di scafi e materiali. Nessuno oggi tiene bloccate le aree, come dice Bazzoni; semmai l’impegno Eni è rivolto in buona parte ad insediamenti universitari e della ricerca in nuove tecnologie che, oltre che motivare l’interesse pubblico, sono una ragione di indiscutibile valore anche per gli operatori privati che possono poi applicare i risultati della ricerca. Non vi è alcun ente oggi che impedisca ad operatori finanziari internazionali, fondi di investimento o imprenditori locali, di esprimere proposte e gradimento sulla cittadella della nautica, alla stessa stregua delle offerte che riguardano la riqualificazione della Darsena. Anzi, tutti ci auguriamo che questo interessa cresca e si ampli il panorama dei possibili investitori. Le condizioni economiche sono cambiate rispetto a tre anni fa, ma la cantieristica ravennate può avere una prospettiva sana e competitiva con sede operativa proprio nel nostro porto e sono convinto che Eni saprà aggiornare la disponibilità offerta all’Autorità portuale e al Comune in presenza di nuovi interessi concreti e credibili di investitori, che si aggiungerebbero a quelli già espressi per una parte delle aree da Università ed enti di ricerca”.