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» Ravenna - 10/02/2012

Evasione fiscale: scoperta organizzazione criminale, sequestri anche nel Ravennate

Sette arresti, oltre a una serie di sequestri di beni per svariati milioni di euro nei confronti di una organizzazione criminale dedita all'evasione fiscale e all'utilizzo di false fatture. E' il risultato di una vasta operazione effettuata dalle Fiamme Gialle su tutto il territorio nazionale.
Agli arrestati, è stata contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, oltre ai reati tributari. In carcere sono finiti il capo dell'organizzazione, un 44enne di Usmate Velate (MI), una 42enne di Missaglia (LC) consocia e commercialista delle società implicate, ed un 47enne di Binasco(MI). Ai domiciliari, i principali compartecipi, un 51enne di Cormano (MI), un 69enne ed un 54enne entrambi di Milano, ed infine un 56enne di Sapri (SA).
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Pavia, a seguito di una complessa indagine di polizia giudiziaria e tributaria partita da contesti pavesi, hanno scoperto un'associazione per delinquere finalizzata all'evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti o di costi fittizi privi di documentazione a supporto.
I finanzieri hanno controllato 13 società cooperative facenti capo ad un consorzio preposto all'approvvigionamento di grandi appalti nel settore della logistica e del facchinaggio. Gli accertamenti di carattere tributario, alcuni dei quali ancora in via di definizione, hanno consentito di scoprire 7 evasori totali e 2 evasori paratotali.
Sono stati accertati, in via definitiva, la produzione e la ricezione di fatture false oltre alla registrazione di costi fittizi per oltre 30 milioni di euro e I.V.A. evasa per oltre 10 milioni di euro. Le verifiche fiscali, ancora in essere, condurranno all'effettivo riscontro di ricavi non dichiarati e non sottoposti a tassazione per circa 120 milioni di euro.
Le indagini, coordinate prima dalla Procura della Repubblica di Pavia e poi da quella di Monza, hanno consentito di denunciare 20 persone per associazione per delinquere e reati fiscali quali dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documenti contabili.
L'Autorità Giudiziaria, al termine delle indagini, ha disposto il sequestro per equivalente pari a circa 11 milioni di euro destinato a confisca di conti correnti, portafoglio titoli, cassette di sicurezza, titoli di credito, obbligazioni, polizze, fondi patrimoniali di garanzia intestati agli indagati e giacenti presso 37 Istituti di Credito su tutto il territorio nazionale; 23 immobili ubicati in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia; quote sociali di 9 società tutte insistenti sul territorio lombardo; 4 società immobiliari ubicate nella regione Lombardia che gestiscono 47 immobili, anche di pregio, dislocati tra Cologno Monzese, Concorezzo, Bernareggio, Burago di Molgora, Usmate Velate e Ravenna.