
Pubblichiamo la nota del consigliere provinciale UdC
Una volta gli enti locali avevano in proprietà i mezzi per la rimozione della neve e quelli per lo spargimento del sale, ed eseguivano direttamente i lavori attraverso personale dipendente. Oggi, sostanzialmente per contenere i costi, - teoria tutta da dimostrare – molti lavori tra cui lo sgombero della neve, sono stati affidati a soggetti esterni, ma non sempre producono risultati ottimali. Per questo, così come avviene, ad esempio, per l’asfaltatura delle strade o per la manutenzione di un ponte, occorre vigilare con attenzione affinché i lavori siano eseguiti con puntualità e in modo corretto. E il compito di controllo, ovviamente, spetta al soggetto che commissiona i servizi: vale a dire i Comuni e la Provincia. La nevicata di questi giorni, anche se ritenuta più intensa e con condizioni climatiche diverse rispetto ad altre, dimostra una serie di falle che si ripercuotono sui cittadini e sull’economia complessiva. Troviamo, infatti, strade secondarie impercorribili, vie del centro lastricate di ghiaccio, interi abitati letteralmente murati da montagne di neve, marciapiedi molto sporchi e con ghiaccio: condizioni generali davvero molto critiche. I Comuni invitano a non uscire da casa, ma le persone costrette a recarsi al lavoro o a fare acquisti indifferibili, trovano enormi difficoltà, sia per il transito in macchina, sia per l’utilizzo dei mezzi pubblici non sempre rispettosi dell’orario. Tra l’altro i più volenterosi che intendono coraggiosamente camminare sui marciapiedi, sono costretti a rinunciare per l’evidente stato di difficile percorrenza. Vi è poi un messaggio pedagogico e di sensibilizzazione del citato ente locale con il quale si richiama il cittadino al dovere etico di contribuire a rimuovere la neve davanti alla propria abitazione. Richiesta assolutamente giusta, ma occorre tener conto delle numerose famiglie di anziani presenti soprattutto nel centro storico e di quei nuclei impossibilitati per varie ragioni ad offrire la loro collaborazione.
Va ricordato, oltretutto, l’ elevato costo sociale derivato dalla copiosa nevicata e dai discutibili interventi di pulizia delle strade, in termini di incidenti e infortuni, fratture di parti del corpo, sinistri con conseguenti danni alle autovetture, ed altre cause. Per questo, occorre fare uno sforzo maggiore per contenere i disagi e gli incidenti i quali inevitabilmente producono notevoli danni agli infortunati ma anche alla società: basti pensare ai costi sanitari, sociali, infortunistici, economici, oltre a quelli legati all’assenza dal lavoro.
(Gianfranco Spadoni)