
Secondo il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, "può rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico"
Il Progetto Powered, che ha tra i partner la Provincia di Ravenna, ha ricevuto un importante riconoscimento da parte del Governo italiano in occasione dell’intervento del ministro dell’Ambiente Corrado Clini al convegno ‘Politiche di supporto alla sostenibilità ambientale del territorio – L’esperienza del Progetto Powered’, che è stato ospitato giovedì al Mediterre di Bari. Il ministro ha infatti affermato che «Il progetto Powered può rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell'energia eolica offshore nell'Adriatico». Il titolare del dicastero ha poi sottolineato che l’obiettivo del Governo è «capire se si può sviluppare in Adriatico l'eolico in modo compatibile con l'ambiente. Credo che la conclusione del progetto possa rappresentare anche la fase d'inizio d'investimenti industriali importanti in questo settore in Italia, come sta già avvenendo in altri paesi europei».
Al convegno, che ha avuto un grande successo di pubblico, è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi (l’Abruzzo è la regione capofila del Progetto). «Questo progetto – ha commentato – è il primo che fa riferimento alla macroregione adriatica-jonica, area sulla quale si muoveranno i nostri destini futuri. Le nostre prossime strategie di sviluppo dovranno muoversi nell’area del Mediterraneo. Dobbiamo cioè prendere atto che una parte consistente del Mediterraneo ha e avrà nei prossimi anni un dinamismo economico straordinario in grado di generare un Prodotto interno lordo a due cifre. Una ‘piccola Cina’, insomma, che i nostri imprenditori dovrebbero cominciare a prendere in considerazione».
Il ‘Progetto Powered’ è il più importante finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico con un finanziamento europeo di circa 4 milioni e 400 mila euro: prevede l’installazione di un rete di anemometri in mare e lungo le coste dell’Adriatico, su pali di altezza varabile tra i 40 e i 60 metri. Gli strumenti raccoglieranno dati scientifici sofisticati che saranno impiegati per scopi meteorologici e monitorare le evoluzioni climatiche dell’area: in questo modo sarà possibile determinare se esistono le condizioni per investire nell’eolico in Adriatico (con soluzioni diversificate, dal micro e dal mini eolico lungo le coste e nei moli portuali fino ai grandi impianti eolici offshore).