
Operazione congiunta dei Carabinieri e della Squadra Mobile
Nel pomeriggio di giovedì i Carabinieri di Ravenna ed il personale della Squadra Mobile della locale Questura hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre persone. Si tratta di B.G. di 50 anni e R.H. di 29 anni entrambi ravennati e Z.M. di di 34 anni di origine pugliese, ritenuti responsabili della rapina avvenuta nel febbraio dello scorso anno presso il supermercato EUROSPAR di via Canalazzo.
Erano circa le 20,15 quando due individui col volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nel supermercato e dopo aver minacciato con una pistola la cassiera, si sono fatti consegnare il denaro, circa 8.600 euro, fuggendo subito dopo bordo di un'auto guidata da un terzo complice.
A circa un anno dall’evento il lavoro degli inquirenti non si è fermato e attraverso un serie di riscontri raccolti dagli investigatori si è riusciti a dare un nome ed un volto ai principali sospettati autori della rapina, tutti pluri-pregiudicati con precedenti specifici.
Per due di loro, B.G. e Z.M. già dalla scorso mese di maggio si erano spalancate le porte del carcere poiché arrestati in flagranza dagli agenti del Commissariato di Cesena ed dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cesena mentre stavano per consumare una rapina ai danni di un noto istituto di credito della zona. Nei confronti del terzo complice, R.H. le ricerche sono state serrate ed hanno consentito di individuarlo rifugiato a casa di un suo parente in via Vicoli. Il giovane, sul quale pendeva un ulteriore provvedimento esecutivo della magistratura, aveva fatto perdere le sue tracce già dalla settimana scorsa quando, a seguito di un controllo si era dato alla fuga per le campagne, divenendo di fatto latitante. Una volta individuato il suo nascondiglio è scatta l’operazione durante la quale si è reso necessario l’abbattimento della porta dell’abitazione atteso che il soggetto, chiuso all’interno, si era nascosto non dando alcun cenno della sua presenza nel vano tentativo di eludere le ricerche degli investigatori.