
L’assessore provinciale all’ambiente, Roncuzzi, ha risposto a un’ interpellanza del capogruppo Lega Nord, Gianluigi Forte.
L’interpellanza si riferisce al progetto di perforazione del pozzo esplorativo “la Tosca 1” proposto dalla compagnia britannica Northern Petroleum. Il progetto comporta la perforazione di un pozzo esplorativo (sondaggio) e pertanto senza estrazione di idrocarburi, attività da intraprendere successivamente e con nuove autorizzazioni da acquisire, nel caso che il sondaggio risulti positivo. Il sondaggio raggiungerà una profondità massima di 2.410 metri. La postazione sarà allestita in area pianeggiante, per 10.000 mq complessivi, 5 km a nord-ovest dell’abitato di Taglio Corelli (Comune di Alfonsine).” “Il progetto - ha detto l'Assesore Mara Roncuzzi - scaturisce da un precedente screening regionale per il permesso di ricerca idrocarburi denominato “Longastrino”. In tale screening si valutava positivamente la possibilità di svolgere sondaggi geognostici in un’area vasta definita in base a concessione ministeriale per raccogliere i profili geologici del sottosuolo attraverso rilevatori di vibrazioni del terreno. Si rimandava però a una VIA (valutazione d’impatto ambientale) regionale per valutare l’eventuale pozzo esplorativo da installare in caso di esito “interessante” per quanto riguardava i profili sismici.”
“E’ stata quindi attivata la procedura di VIA regionale sul pozzo esplorativo, che ha avuto esito positivo (con prescrizioni) comprensiva di autorizzazione paesaggistica del Comune di Alfonsine e di parere favorevole della Provincia (per la sola attività “esplorativa”). A seguito di VIA positiva, il Ministero dello Sviluppo Economico ha successivamente rilasciato autorizzazione alla perforazione nel mese di settembre e la ditta ha comunicato l’inizio lavori in ottobre.”
“Il pubblico è stato informato mediante pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR) e sull’albo pretorio del Comune di Alfonsine dell’avvio del procedimento di screening per il permesso di ricerca ed è stato concesso un periodo di 45 giorni per presentare eventuali osservazioni. Sul BUR è stata quindi data notizia dell’esito dello screening. Successivamente il pubblico è stato informato mediante avviso sul BUR dell’avvio del procedimento di VIA per il pozzo esplorativo, con contestuale avviso sull’albo pretorio del Comune di Alfonsine, della Provincia di Ravenna ed avviso sul quotidiano locale “La Voce di Romagna”.
Il pubblico ha avuto 60 giorni per accedere agli atti e formulare proposte ed osservazioni. Sul BUR è stata infine data notizia dell’esito della VIA. Sono stati pertanto assolti tutti gli istituti obbligatori di informazione e partecipazione del pubblico previsti dalla normativa in materia di VIA.
Tra le prescrizioni relative allo screening (prima) e alla VIA (poi) non è contenuta alcuna convenzione onerosa a favore di Provincia e Comune di Alfonsine. E’ invece prevista garanzia fidejussoria a carico della Northern Petroleum al solo fine di coprire eventuali oneri per opere d’adeguamento della rete viaria interessata dal passaggio di mezzi di cantiere e per eventuali danni.”
Il capogruppo Forte si è dichiarato soddisfatto della risposta.