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» Ravenna - 26/01/2011

Ravenna Punto a Capo e il Movimento 5 Stelle litigano sulla "democrazia partecipativa"

Riportiamo il botta e risposta tra Samantha Comizzoli di Ravenna Punto a Capo e Ivano Mazzani, organizzatore del seminario "Democrazia e partecipazione"

:Samantha Comizzoli di Ravenna Punto a Capo: "Sabato scorso la nostra associazione non ha assistito alla conferenza sulla democrazia e la partecipazione presso la Sala D’Attorre organizzata da varie associazioni e, di fatto, dal Movimento 5 stelle (Collettivo Byzantium e Ravenna Viva). Apprendiamo, però, dagli organi di stampa che il candidato sindaco avrebbe consegnato copia di un esposto redatto dai cittadini alle autorità presenti. Ci preme informare che in Via Falcone a Ravenna c'è la Procura della Repubblica e al secondo piano c’è la cancelleria, bene, è li che si consegnano gli esposti, protocollandoli al cancelliere. Si fa anche senza sparger la voce in giro, per dar modo alle autorità competenti di svolger le dovute indagini e verificare la presenza di eventuali reati. Qualsiasi altro iter è vano per un esposto. Certo, che consegnandolo in Procura è a tutti gli effetti un “esporsi in prima persona” poiché se ci sono gli estremi, partono delle indagini e di conseguenza un processo. Purtroppo questo iter lo conosciamo bene, visto che ci sono partiti 3 processi in una volta sola, con conseguenze sia economiche sia di impegno fisico. Quindi, ci chiediamo quale efficacia abbia la consegna alle autorità avvenuta sabato scorso di un “esposto” dei cittadini, se non la sola pubblicità per chi l’ha consegnato ed un po' di  schiamazzo sui giornali?

La prima regola della democrazia partecipata è il non limitarsi a dar voce ai cittadini ascoltandoli, bensì dare potere ai cittadini tramite l’applicazione delle proposte che loro portano. Tutti i cittadini sanno cosa c’è che non va, il problema è applicare le soluzioni. Tutti sono capaci di ascoltare la voce del popolo, ma nessuno rende le loro voci padrone della città.

La seconda regola, invece, è non prendere per i fondelli i cittadini. E’ stata organizzata una conferenza invitando l’attuale amministrazione, che concorre per le elezioni, da gruppi che si propongono come l’alternativa politica. Sicuramente l’attuale amministrazione avrà gradito".

Risponde Ivano Mazzani organizzatore del seminario:

"Cara redazione vorrei dire la mia sul seminario- incontro del 22.1.011 essendo uno di quelli che per alcuni mesi ci ha lavorato sopra.
Intanto la Comizzoli è stata più volte da me invitata ad esserci all'incontro-seminario di sabato scorso, credo da persona intelligente si sarebbe resa conto che intanto non era una conferenza, ma è stata una giornata ricca di conoscenza, confronto, attenzione, ricca di partecipazione e interventi multipli anche dei cittadini e anche per questo giustamente abbiamo dilatato il tempo del dibattito.

Le associazioni promotrici si sono confrontate parecchie volte nel percorso - processo di costruzione del seminario- incontro e hanno deciso che non c'era nessuna dipendenza politica al quale attenersi e che il chiamare gli amministratori era dovuto a un confronto aperto che andava dentro alla costruzione della progettazione partecipata,anche attraverso la Legge regionale 3.2.010 che abbiamo sviscerato all'incontro di sabato e che prevevde la partecipazione di divesi attori,di cui l'amministrazione è parte non solo in causa ma anche importante e per questo ringrazio il sindaco e l'assessore di esserci stati e di aver dichiarato il loro impegno per continuare a svilupppare ed implementare il percorso dela progettazione partecipata.

Faccio notare che come associazioni abbiamo lavorato con più incontri in questi anni in città Finiguerra;IL Prof Berdini, il Prof Ilardi, con posizioni libere e anche molto critiche sulla costruzione urbanistisca della città e del suo territorio, verso chi fa scelte amministrative che non condividiamo nel suo impianto nel loro sviluppo.

Sabato le associazioni quando hanno preso parola hanno dimostrato pur nella diversità il valore importante - aggiunto,dello sviluppo della progettazione partecipata e anche chi ha espresso criticità nei confronti degli aministratori lo ha fatto nel solco costrutivo e pertinente all'impianto concettuale e pratico che aveva delineato comunemente, come contributo costrutivo nel sviluppare il processo che va nella direzione, solco della progettazione partecipata.

Invece credo che il postino come è stato definito che comunque è sempre un cittadino, pur candidato Sindaco per le 5 stelle Pietro Vandini, non abbia valutato l'opportunità del suo atto di cui almeno io non ne sapevo nulla. Certo il suo atto è legitimo, ma non era il contesto adatto ne il lingaggio ne il registro dell''intera giornata andava in quela direzione.

Per cui convengo che se le ragioni erano valide, quella non fosse invece per ragione di logica e di percorso di cui lui neanche lontanmente aveva potuto recepire il senso e il significato condiviso invece dalle associazioni. Ne il momento, ne il luogo per portare pur importanti lettere e recapitarle all'assessore.
Un modo secondo me, che ha richiamato si la stampa ma che ha dimostrato debolezza, prima di tutto un candidato fresco fresco deve andare direttamente al rapporto con al realtà dei posti farsi conoscere poi nei contesti più prettamente da campagna elettorale va e dice fortemente la sua.
Per quanto riguarda gli esposti giusti, vorrei fare ua considerazione magari provocatoria dico, ma conosco bene almeno chi l'ha fattoe so bene di che realtà si parla e si denubcia, molto bene, ma so anche che c'è chi fa questo esposto, afferma che il centro islamico qui di Viale Giovanni Bosi Maramotti è un disvalore per la vendita degli appartamentti. Dico questo pe far capire che discutere e vivere tra cittadini è facenda complessa e contradditoria, come d'altra parte bene ha messo in mostra l'incontro di sabato scorso.

Io da sei anni abito in Darsena nela prima zona nuova costruita e da parecchio tempo che lavoro con i cittadini sui problemi , un po di questo lavoro ha prodoto diciamo piccolissimi risultati, compreso anche l'incontro del 30 novembre che è stato possibile grazie a una mia caparbietà e per primi i cittadini si sono presi la posibilità di parlare con gli ammministratori anche severamente e anche altri hanno potuto farlo, grazie a un percorso aperto e possible dove si è potuto esprrimere il loro pensiero. Non mi dilungo su questo perchè avrei da scrivere tantissimo e non voglio fare una campagna elettorale ad hoc, anche perchè non sono candidato per nessuno, sono un cittadino che pur tra limiti, prova a fare dela politica uno strumento profondo med importante del vivevere quotidiano.

Invito quindi i candidati dele liste civiche di 5 Stelle e Punto a Capo che trovo una risorsa politica positiva nel panorama dela nostra città a esseere più umili e non prendere in prestito territori per litigi tra di loro e non falsare sia da una parte e dall'altra ciò che è stato un percorso , complesso, difficile, attivo che ha portato all'iniziativa del 22.1.01.
Un iniziativa sulla progettazione partecipata che ripeto ha avuto come fondo il lavoro per arrivare a svilupparla, in che modo, in che maniera con quale conoscenze, con quale sollecitaizioni, con quali impegni ed anche con in primis i cittadini.

Mi sento di chiedere scusa prima di tutto ai cittaidni e a chi ha partecipato se poi succede che fa notizie un litigio pur tra realtà politiche da rispettare, perchè il patrimonio di sabato scorso, sudatissimo, con quel tipo di partecipazione così viva e partecipata anche grazie alla progettazione dell'Arhitetta Nobili Piera, ha dato tante idee su come andare dentro alla progettazione partecipata come metodo- strumento,sviluppo di democrazia attiva e di confronto di questa pur nelle differenze e anche nei possibili confliti, quindi chiedo che chiunque si fa carico di questo patrimonio si responsabilizzi e capisca cosa è stato fatto e che va esattamente nela direzione politica di coinvolgere la cittadinanza e la comunità sulla polis e la sua vita".