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» Ravenna - 02/01/2011

Gli auguri di Samantha Comizzoli

Candidata a Sindaco per Ravenna Punto a Capo

E' la fine dell'anno. Indietro non si va nemmeno per prendere la rincorsa, ma uno sguardo per non dimenticare e fare un bilancio è d'obbligo. Quindi, sotto all'albero natalizio mettiamo: il buco del consorzio, la vicenda Orfanelle del
Galletti Abbiosi, le assurde centrali di biomasse, i campi di fotovoltaici che ci hanno tolto il profumo dei peschi, l'evacuazione per bomba di Marina di Ravenna e le ordinanze che l'hanno svuotata, la vicenda Guberti, la vicenda GVM, il prossimo 4° inceneritore e i rifiuti dalla Campania, le reti del gas cedute ad Hera, i soldi tolti agli agricoltori e dati ad Errani Bros., le case di Acer che cadono a pezzi, i morti sul lavoro, l'arrivo dello zoo, i boss della mala che villeggiano a Ravenna, tutte le "riqualificazioni" e le "bonifiche", la scomparsa di Villa Ginanni a Santo Stefano, la scomparsa della caserma dei Carabinieri per parcheggi e appartamenti, la scomparsa del mercato coperto per un probabile centro commerciale, la scomparsa dell'istruzione, la scomparsa
della cultura, la scomparsa della sinistra.
Invito tutti a non osservare l'usanza di "gettar via qualcosa di vecchio". Teniamoci tutto, perchè finirebbe prima in discarica e poi nell'inceneritore per respiracelo nuovamente. Non buttate via nemmeno i vostri brutti ricordi, come
ciò che ho elencato qui sopra, perchè serviranno l'8 maggio. E non buttate via i vostri anni passati, perchè servirà saggezza in futuro per non ripetere gli errori.
Vi auguro di affrontare l'anno che verrà con questo spirito:



S' i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s' i' fosse vento, lo tempesterei;
s' i' fosse acqua, i' l'annegherei,
s' i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
s' i' fosse papa, sare' allor giocondo,
ché tutt' i cristiani imbrigherei;
s' i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo.
S' i' fosse morte, andarei da mio padre;
s' i' fosse vita, fuggirei da lui:
similmente farìa da mi' madre.
S' i' fosse Cecco, com' i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre,
e vecchie e laide lasserei altrui.
(Cecco Angiolieri 13°-14° secolo)