
La protesta della Cgil - Funzione pubblica contro i tagli del Governo che potrebbero ripercuotersi sui servizi sanitari ed in particolare sulla prevenzione, sono certamente legittima e rappresenta una giusta preoccupazione, ma il modo del tutto singolare di esprimere tale dissenso, mi pare eccessivo e per molti aspetti fuori luogo. Il sindacato, infatti, ha scelto una forma di protesta folcloristica ed un po’ troppo sopra le righe se non diseducativa, manifestando attraverso la misurazione della pressione e la distribuzione di profilattici per richiamare l’attenzione sul presunto calo di risorse a favore della prevenzione. Non è in discussione la protesta in sé, né tanto meno l’ambito in cui è promossa tale azione, vale a dire il contesto della Festa del Pd, ma la distribuzione di questi sistemi profilattici o antifecondativi, attraverso i quali è trasmesso ai cittadini ed in particolare ai giovani, un messaggio dai contenuti distorsivi. Su questo versante ritengo occorra calibrare sempre con grande attenzione il contenuto dei messaggi per evitare effetti dannosi ed in qualche modo controproducenti, con il rischio, oltretutto, di azzerare la valenza pedagogica e formativa specie fra le fasce d’età più giovani. A volte l’eccesso e le forzature rispetto al legittimo tema della protesta e del dissenso, corre il rischio di vanificare la portata del messaggio, producendo inevitabilmente sviluppi assolutamente diseducativi ed assolutamente negativi.