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» Ravenna - 04/09/2010

Matteucci: "sicurezza stradale non significa fare cassa"

Tre anni di Sirio: ecco i dati

”In questi giorni - afferma il Sindaco Fabrizio Matteucci - stiamo verificando la possibilità di adottare nuove  misure per le sicurezza  stradale. In particolare stiamo prendendo in esame l’ipotesi di estendere Sirio a tutte le ztl, di posizionare  nuovi autovelox in quelle strade dove
è possibile farlo e di installare in alcuni incroci quei semafori che rilevano  chi passa con il rosso.
Per quanto riguarda l’estensione di Sirio, partiamo da un dato che considero molto positivo. Nel luglio del 2007,  quando abbiamo attivato Sirio senza fare multe,  registravamo 8.000 passaggi non consentiti al giorno. Dal  momento in cui si cominciò a multare,  i mezzi che accedevano alle ztl senza permesso e quindi  le infrazioni passarono a 800 al giorno.Quando le prime multe furono notificate, nel novembre 2007, le multe si ridussero  a circa 200 al giorno. Oggi, a tre anni di distanza dall’ attivazione di Sirio, ci attestiamo attorno ad una media giornaliera  di  60 multe.

Mi auguro che calino ancora. Sirio, come si può dedurre da questi dati e come abbiamo sempre sostenuto,  non è uno strumento per fare cassa, come invece hanno detto e prevedo continueranno a dire i soliti criticoni. Sirio è un mezzo che usiamo per disincentivare i comportamenti scorretti, rendere le strade della nostra città più vivibili, più sicure e impegnare in altri compiti gli Agenti della Polizia Municipale. Quello  della sicurezza  stradale è un tema molto sentito nella  nostra comunità.  L'Amministrazione comunale agisce su tre fronti: educazione, prevenzione e
repressione. E’  importante promuovere comportamenti virtuosi: questo è l’obiettivo
della campagna "Te lo chiedo con il cuore, guida con prudenza" che abbiamo
messo in campo con l'entrata in vigore del nuovo codice della strada. Ma  servono anche sanzioni per chi non rispetta le regole. Anzi,la sanzione non è  solo una misura repressiva, ma ha essa stessa una funzione di richiamo al rispetto delle regole e dunque di educazione e prevenzione”.