
Si registrano ulteriori progressi sia dal punto di vista patrimoniale che reddituale nel primo semestre del 2010 per la Banca Popolare di Ravenna. La raccolta diretta è passata da 1.747.542.000 a 2.154.250.000 con un incremento del 23,27% rispetto al 30 giugno 2009; gli impieghi sono passati da 1.666.191.000 a 1.827.116.000 con un incremento del 9,66% rispetto alla stessa data dello scorso anno; la raccolta indiretta ha registrato un aumento del 3,30%: da 1.109.301.000 del 2009 si è arrivati a 1.145.924.000 del 30 giugno di quest'anno. Questi i dati salienti del bilancio semestrale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Ravenna nella riunione del 26 agosto.
Altri dati interessanti sono costituiti dal margine di interesse, che si attesta sui 28,4 milioni, ovvero allo stesso livello di dodici mesi addietro.
Al 30 giugno 2010 le sofferenze nel rapporto con gli impieghi, risultano pari all'1,84% (erano 1,74% al 31 dicembre 09 e all'1,72 alla fine del primo semestre 2009); al netto delle svalutazioni, questo rapporto si attesta sullo 0,56% (era 0,49% alla fine dello scorso esercizio e 0,54% dodici mesi addietro).
Dal lato economico, per il semestre, l'utile netto è arrivato a 10,85 milioni di euro complessivi, confermando sostanzialmente quanto registrato per l'analogo periodo del 2009.
Alla seduta del 26 agosto scorso è intervenuto anche l'Amministratore Delegato della Capogruppo Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Fabrizio Viola , che ha espresso apprezzamenti per gli incrementi sulla raccolta e sugli impieghi fin qui raggiunti; risultati che, che uniti all'attenta gestione dei rischi sempre posta in essere, consentono alla Banca di mantenere elevati livelli di solidità aziendale.
"Non abbiamo certamente diminuito il nostro impegno a favore del territorio. Anzi riteniamo che il ruolo di una banca locale come la nostra sia proprio quello di essere vicina alle famiglie e alle imprese nei momenti di maggiore difficoltà",commenta il Direttore Generale di Banca Popolare di Ravenna, Fabrizio Togni sottolineando quella che da sempre è la mission dell'istituto di credito, realtà locale però "in grado di valutare i clienti non solo dai numeri".
Il dott. Togni è stato nominato Direttore Generale della Banca Popolare di Ravenna, in luglio; succede a Roberto Vitti, chiamato a dirigere la Banca Popolare del Mezzogiorno, sempre all'interno del Gruppo BPER.
Fabrizio Togni, già manager della Banca di Sassari, proviene dalla Cassa di Risparmio di Vignola, dove ricopriva l'incarico di direttore generale.
Va ricordato come dal 10 aprile, Giuseppe Poggiali sia stato nominato presidente del Consiglio d'Amministrazione della Popolare di Ravenna; l'industriale ravennate, membro del CdA dal 1994, ha raccolto l'eredità di Piero Piraccini , presidente per 16 anni consecutivi. Piraccini continua a far parte del CdA in qualità di consigliere.