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» Russi - 10/08/2010

Biomasse via nave per l'inceneritore di Russi. Le preoccupazioni dell'associazione Clan-destino

"Lo abbiamo sostenuto fin dall'inizio che non ci sarebbe stata materia prima sufficiente per raggiungere le 288.000 tonnellate di biomasse all'anno (34 ton/ora) necessarie per "sfamare " l'inceneritore che si vorrebbe costruire nel sito ex Eridania - scrive in un comunicato l'associazione ambientalista Clan-Destino -. Ora, a quelli che erano alle nostre perplessità, è stata data una risposta ufficiale e certa.La conferma arriva niente meno che dalla diretta e autorevole voce dall'Assessore alla Qualificazione Ambientale della Provinciale di Forli/Cesena, Luciana Garbuglia, politico di navigata esperienza in quanto ex sindaco di San Mauro Pascoli".

Nel corso della seduta del Consiglio provinciale del 27 maggio, interrogata da un consigliere di opposizione sul Piano Energetico Regionale, nello specifico sulla vicenda dell'impianto di Russi e sulle eventuali ricadute che questo potrebbe avere sul territorio forlivese, l'Assessore Garbuglia ha così risposto.:

" ...perché con un approfondimento successivo, si è proprio verificato che quell'Impianto non è rivolto a reperire materiali sul territorio,..... il tipo di Biomassa che viene utilizzato per quell'Impianto viene assolutamente da fuori, cioè non viene neanche dalla Regione Emilia Romagna, non viene neanche dall'Italia, perché si utilizza il Porto di Ravenna come punto di tramite per l'utilizzo di quel tipo di biomassa..." .

Queste le parole chiara e precise dell'Assessore riportate dalla
trascrizione di quella seduta di consiglio. Ora, dopo questo (per noi non proprio inatteso) colpo si scena, una domanda ci sorge spontanea : " A chi ha chiesto approfondimenti l'Assessore Garbuglia?? Chi e' il suo "informatore" così "inserito" nel meccanismo politico/economico che smentirebbe palesemente quanto il Sindaco Retini e la sua giunta si ostinano a sostenere relativamente al combustibile reperito in zona e alla filiera corta?

Il Clan-Destino, unitamente alle altre Associazioni ambientaliste, in
quattro anni ha dimostrato in decine di occasioni l'assurdità di questo progetto: Riteniamo sia già stato sprecato troppo tempo e denaro regalando promesse facili, ma ardue da mantenere. Per questo ci rivolgiamo a tutta la compagine degli amministratori/politicanti, al completo, affinché si cominci a gettare le basi su idee nuove, serie, e soprattutto sostenibili dal punto di vista ambientale, aprendo un vero dialogo con la gente, creando i presupposti per un nuovo e reale "ben-essere" collettivo".