Logo stampa
 
Ravenna Società e Costume
 
 
 
 
Sei in: Homepage » Ravenna » Società e Costume » Di terra, di mare e di altre cose... il punto di Fausto Sartini
» Ravenna - 09/03/2010

Di terra, di mare e di altre cose... il punto di Fausto Sartini

DODICENNI NEL BICCHIERE

Arriva troppo presto l’esperienza del consumo di alcol da parte dei giovani. Niente a che vedere con faccende di gusto. Un fenomeno che registra il picco nei fine settimana

ragazzo che beve una sostanza alcolica

Ok, la filastrocca è sempre quella: vogliamo divertirci un po’ di più, cosa c’è di strano? Un drink mutuato da qualche "confezione convenienza" intercettata al supermercato o in uno store che (guarda caso) si dimentica spesso e volentieri di chiedere l’età anagrafica al cliente, magari una bottiglia trafugata nell’ambito casalingo oppure un gadget alcolico somministrato da un amico più grande.

Sta di fatto che si gonfia in maniera esponenziale l’allarme per il consumo di bevande ad alta gradazione tra i ragazzini. Un discorso che nella nostra regione, ed è compresa la provincia di Ravenna, fa registrare numeri decisamente preoccupanti. Per non dire di peggio. Ecco i dati rilevati dall’Osservatorio sulle dipendenze patologiche dell´Ausl: il primo bicchiere viene consumato in media a 12 anni (un anno in più  per le ragazze), mentre il 3% delle adolescenti prima dei 16 anni ha già problemi di alcolismo. Pare non si tratti di un sorso di vino a tavola con i genitori, ma di un cocktail che permette di “sballare” in pochi minuti. In pratica, anzi in sostanza, una droga vera e propria, con effetti psicoattivi. Con una differenza rispetto alle micidiali cocaina, eroina, acidi vari: è poco costosa, facilmente reperibile e soprattutto legale.

Uno studio scientifico riferisce che sotto i 16 anni si assaggiano birra e vodka senza interesse per il gusto, puntando sul divertimento (28%), la curiosità (14%), il desiderio per la sostanza (11,7% tra i maschi) e l’emulazione (4%). Inoltre, il bicchiere dell’esordio “in carriera” si ingurgita sempre prima e il 3% delle ragazze sotto i 16 anni – parliamo del campione intervistato durante la ricerca - ha già un problema di alcolismo, mentre il 3,5% delle ragazze e il 7% dei ragazzi ha avuto un incidente stradale nell´ultimo anno. Altro fattore significativo, è che il 9% degli adolescenti pensa di aver perso il controllo nell’uso delle sostanze alcoliche, che si tratti di “soft drink” o distillati decisamente robusti.

 

Una cosa è certa, se la realtà dovesse aderire a questa panoramica (per certi versi puramente didattica, visto che non è estesa all’intero territorio nazionale) si dovrebbe parlare di patologia della società moderna. E comunque stiano le cose, bisogna insistere sull’impegno della prevenzione, perché i soggetti in gioco non sono solo i giovanissimi.

Quindi, lanciamo un messaggio alle famiglie, agli insegnanti, agli stessi gestori dei locali pubblici e degli esercizi commerciali: occhi aperti, disponibilità, sensibilità, coscienza e rispetto delle regole. Su Più Notizie e Qui Magazine troveremo sempre spazio per sviluppare le notizie sull’argomento, nel bene e nel male. Purchè se ne parli.