Logo stampa
 
Ravenna Società e Costume
 
 
 
 
Sei in: Homepage » Ravenna » Società e Costume » MAMMA MIA! La rubrica sui bambini di Silvia Manzani (14)
» Ravenna - 11/02/2010

MAMMA MIA! La rubrica sui bambini di Silvia Manzani (14)

C'entra qualcosa la ricerca dolorosa della maternità con passerelle e lustrini? Forse sì, almeno nel libro della Clerici

Premetto: non l’ho letto (anche perché è uscito ieri). Ma “Aspettando te”, il libro con cui la Rizzoli lancia Antonella Clerici (pure lei) nel novero dei nuovi scrittori, non è un’operazione candida candida. Nella presentazione si parla di una storia di sofferenza, dolore, delusione, frustrazione. La storia della (sua) ricerca di una maternità difficile da conquistare, di una maternità in età avanzata. Un tema delicato, per carità. Sul quale non mi azzarderei mai – anche perché donna e madre – a dire la mia. Ma l’uscita del libro a sei giorni dall’inizio del Festival di Sanremo, che vedrà appunto sul palco, come presentatrice, la Clerici, è marketing allo stato puro.

Se aggiungiamo che sulla copertina campeggia la faccia dell’ex giornalista sportiva e che su tutti i giornali di oggi c’è la notizia che la bionda ricciolona è finita in ospedale per una dieta ferrea tentata in extremis per salire sul palco dell’Ariston in perfetta forma fisica, il valore del libro si assottiglia ancora di più.

Bando ai moralismi. Ma la vicenda non è finita qui. La Clerici ha fatto sapere che presenterà il suo libro anche a Sanremo. Il giorno dopo sua figlia Maelle compirà un anno. Se la piccola diventerà come minimo egocentrica non ci sarà da meravigliarsi: la sua nascita è stata infatti resa nota da mamma Clerici in persona, in collegamento telefonico, lo scorso anno, proprio con Sanremo. Per carità, una bella vittoria per lei. Soprattutto perché, all’inizio della sua storia d’amore con il compagno Eddy, perse un figlio. Una “rivelazione”, come pubblicizza la casa editrice.

Chissà cosa penseranno tutte le donne che provano e riprovano ad avere un figlio e che falliscono non una, ma dieci, venti volte. Ma anche quelle che vengono sconfitte una volta sola, come la Clerici. Le statistiche dicono che il 20% delle donne gravide va incontro ad un aborto spontaneo. La percentuale si alza ancora di più se si tratta della prima gravidanza. Raccontare esorcizza il dolore, è vero. Ma tutto questo non c’entra niente con lustrini, denaro, poltroncine di velluto, copertine patinate e passerelle. Un mondo estraneo ai bambini.

 
 
Le altre MAMME MIE!