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» Lugo - 08/02/2010

Lugo piange la morte del CT della nazionale italiana Franco Ballerini

Franco Ballerini con un gruppo di atleti

Lugo piange Ballerini uomo di sport molto legato a Lugo, dove ha assistito ad arrivi di numerose edizioni del Giro di Romagna e dove ha partecipato, come ospite d’onore, alla giornata dello sport di 2 anni fa. Nel 2010 la Giornata dello Sport al Rossini inizierà con un minuto di silenzio

Il sindaco di Lugo Raffaele Cortesi era incredulo quando ha appreso la notizia della morte di Franco Ballerini, il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di ciclismo.

Il primo cittadino di Lugo e tutti gli sportivi hanno ancora vivo, nella mente, il ricordo della giornata dello sport di due anni fa, quando l’ospite d’onore era proprio Ballerini e, soprattutto, ricordano il suo modo di approcciarsi agli oltre cinquecento presenti in teatro.

“Franco non era solo un uomo di sport, era anche un leader, un trascinatore, una persona che dopo aver vinto sulla strada diventando il re della Roubaix, era riuscito a formare un gruppo vincente con la nazionale italiana di ciclismo, vincendo mondiali e un Olimpiade -ha sottolineato il sindaco. Come lui davvero pochi e, rimanendo nel mondo delle due ruote, credo che sentirsi spesso affiancato come spessore ad un altro grande come Alfredo Martini, tra l’altro suo amico e maestro di vita, non potrebbe che fargli piacere. E’ deceduto mentre praticava un suo hobby, il rally; una curva ad alta velocità, una sbandata e, purtroppo, la morte. Lo ricorderemo sempre come uno di noi, come un grandissimo e il prossimo 26 dicembre, la giornata dello sport inizierà con un minuto di silenzio, a ricordo del grande Franco”.

“Sapeva ascoltare e consigliare- ha detto Giorgio Tampieri presidente della ciclistica Baracca- e molte edizioni del giro di Romagna sono frutto di una proficua collaborazione tra la Società Francesco Baracca ed il CT Ballerini. Uomini di questo spessore se ne conoscono davvero pochi e per il sottoscritto ed i suoi collaboratori, è stato un enorme piacere aver potuto convivere con lui la passione del ciclismo”.