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» Ravenna - 26/01/2010

MAMMA MIA! La rubrica sui bambini di Silvia Manzani (13)

I giocattoli, che passione. Ma gli oggetti di casa sono molto ma molto meglio. Soprattutto per fare caos

Una centrifuga per l’insalata, tre imbuti, tre colini, tre cucchiai di legno, un frullino, una spazzola per le bottiglie, un coperchio, un filtro per il caffé. Ieri pomeriggio io e la pargola siamo andate in un meganegozio di cianfrusaglie gestito da due simpatici cinesi a fare incetta di oggetti da cucina. Abbiamo riempito il carrello a sentimento, senza badare a spese. Del resto un oggetto = un euro. Non è stato difficile quantificare il totale prima di arrivare alla cassa. Lei avrebbe comprato anche un pallone bianco e blu che imperava su uno scaffale e che, ad occhio, sarà stato grande circa quattro volte lei. Ma ci siamo limitate ai pezzi facili da infilare nell’abitacolo della macchina.

La mia idea è in linea con le ultime tendenze della pargola, che dopo aver esaurito le proposte ludiche della casa si avventura in esplorazioni che non richiedono la presenza di giocattoli. Primo, ha scoperto che sotto il lavello della cucina c’è un interessante parco detersivi dotati di spruzzino. Il gioco consiste nel tirarli fuori tutti, provando a cospargere il pavimento di un fluorescente brillantante per lavastoviglie che mi devo ricordare ogni volta di sigillare con la forza dell’Incredibile Hulk. Per non parlare del cassetto delle posate, che è malcollocato (non me ne voglia l’arredatore) esattamente all’altezza del suo giro vita e che lei ama aprire per leccare ogni cucchiaio, ogni forchetta (e speriamo non ogni coltello). E cosa vogliamo dire dello sportello dove abitano bilancia-frullatore-ciotole-insalatiere? Uno spasso, davvero, soprattutto per me che devo riordinarli.

Ecco perché ho pensato di dotare mia figlia di un suo assortimento personale, che potrà utilizzare dove e quando crede, senza costringermi a condire l’insalata nella pirofila da forno e a cucinare la pasta nella padella antiaderente. Di recente ho anche letto che questi oggetti domestici sono per i bambini piccoli una fantastica occasione di esplorazione sonora. La manopola della centrifuga e il rumore raschiante del setaccio di alluminio divertono da morire i lori mini manovratori. Fin qui, tutta teoria. Da oggi tenteremo l’avventura in questione. Tutt’al più a casa nostra improvviseremo concerti fai da te a suon di coperchi e imbuti, infischiandocene del regolamento condominiale. Del resto non si possono avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se facciamo casino non rispettiamo le regole. Se rispettiamo le regole non ci divertiamo e non facciamo “esperienze sensoriali”. Il più è scegliere. Ma non siamo noi genitori a doverlo fare. Ci pensano i bambini. Nell’arte di fare quello che pare a loro sono dei massimi esperti.