
I genitori pensano sempre di avere la verità in tasca. Ma il più delle volte si sbagliano
Mia figlia una settimana ha cominciato a farmi capire quando fa la cacca. Si tocca il pannolino e dice “tatta”. All’inizio ho esultato. Intelligenza sua e comodità mia. Un successone. Ma lei ci ha preso gusto. Ogni mezzora viene da me, si tocca il pannolino e dice “tatta”. Così che io, sul parquet di casa o in mezzo alla strada, mi chino per annusare il suo didietro. E il più delle volte mi giunge alle narici solo il profumino delicato della crema all’ossido di zinco.
Noi genitori siamo così. Raggiungiamo un risultato e pensiamo sia fisso, immutabile. Invece i bambini, specie quelli molto piccoli, sono ciò che più di variabile esiste sulla faccia della terra. Altro che il meteo. Quando la piccoletta aveva pochi mesi, ogni notte era un grande punto interrogativo. Quando dal latte di mamma siamo passati al latte artificiale, ha cominciato a dormire di filata dalle undici alle undici. Pensavamo fosse fatta. Merito del senso di sazietà che quella magica polverina miscelata ad acqua calda le regalava. Ma dopo qualche mese, come non detto. Ha ricominciato a svegliarsi. “Ma certo – abbiamo convenuto io e suo padre – dobbiamo togliere dal lettino il dondolo. Quando si gira i sussulti sono troppo forti e lei si sveglia”. Per alcune settimane la strategia ha funzionato alla perfezione. Ma poi ha ripreso a svegliarsi.
Abbiamo analizzato la temperatura della sua stanza. Troppo freddo, certo. Mettiamole una coperta in più e un pigiama più grosso. Il teporino del suo letto ci ha regalato altre notti di pace. Poi è arrivata l’estate e nella sua camera il termometro ha cominciato a salire più che nelle altre stanze della casa. Via lenzuola, via coperte, addosso solo il body. Ma la notte si svegliava di continuo. Abbiamo provato con il ventilatore e la quiete è tornata. Ma è durata poco. Abbiamo spalancato gli scuroni ma il rumore dei motorini e delle auto le disturbava il sonno.
I bambini sono una teoria che si smentisce di continuo. Da qualche settimana mia figlia dorme dalle dieci alle dodici ore per notte. Per scaramanzia non ho cantato vittoria con nessuno. Ma il mio silenzio non è servito. Stamattina alle 6 e 40 era in piedi nel letto. E non ne ha più voluto sapere. Forse devo dare ragione a suo padre, che da più di un anno sostiene che nella camera tutta orsetti e bambole ci sono “gli spiriti”. Facciamo come gli antichi, che per spiegarsi l’inspiegabile si affidavano ai miti. Tutt’al più riscriveremo l’Odissea.
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